Il 28 giugno a Milazzo: letteratura, intelligenza artificiale e comunità digitale si incontrano

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Cantieri Zeta · Evento · 28 Giugno 2026

Domenica 28 giugno 2026, alle 19:00, Cantieri Zeta ospita la presentazione di "Intervalli d'Ombra", romanzo d'esordio di Sergio Tripodi pubblicato da Armenio Editore. Modera Serena Manasseri. Interviene Fabio Germanà. A seguire conversazione con l'autore. Ingresso libero.

Un incontro raccolto, in uno spazio che conosciamo bene, attorno a un libro che ci ha parlato direttamente.

Il libro

"Intervalli d'Ombra" è ambientato nel 2125, in un mondo governato da un'intelligenza artificiale infallibile chiamata Aalim, un supercomputer quantistico venerato come un oracolo. La società è divisa tra i Puri, la cui vita è guidata dalle previsioni della macchina, e gli Impuri, esclusi e relegati ai margini. Ogni scelta individuale, ogni destino umano è sottoposto al calcolo. La promessa è quella della perfezione: eliminare l'errore, neutralizzare l'imprevedibile, interpretare la realtà attraverso una sequenza di numeri.

Al centro della storia, Ilya — scienziato dell'élite accademica — e Anya, una ragazza appartenente agli Impuri. Il Sistema ha già previsto tutto: il loro incontro, le conseguenze, la fine. Ma nessun algoritmo aveva previsto la forza di ciò che nasce tra loro. La loro storia d'amore diventa l'incrinatura che fa vacillare un sistema costruito per non sbagliare mai.

Non è solo fantascienza. È una riflessione narrativa sul rapporto tra intelligenza naturale e algoritmi, tra efficienza della macchina e opacità dell'esperienza umana. È un romanzo che parla di libertà, di ciò che sfugge al calcolo, di quella zona d'ombra in cui la coscienza affiora come qualcosa di irriducibile.

Lo abbiamo letto. Ci ha parlato direttamente.

La questione del nostro tempo

Viviamo in un momento in cui le macchine fanno cose che fino a pochi anni fa sembravano impossibili. Scrivono, ragionano, prevedono, decidono. E la domanda che Sergio Tripodi pone nel suo romanzo non è fantascientifica — è la domanda che ci facciamo ogni giorno, anche se non sempre ad alta voce.

Cosa resta dell'uomo quando ogni scelta diventa previsione statistica? Quale spazio rimane alla libertà quando il futuro è già stato elaborato da un calcolatore? Dove finisce la macchina e dove inizia l'umano?

Non sono domande con una risposta semplice. Sono domande che meritano tempo, confronto, comunità. Ed è esattamente per questo che esiste TalkingAboutAI.

La storia di TalkingAboutAI

TalkingAboutAI nasce da una convinzione: che il modo in cui stiamo vivendo il cambiamento tecnologico sia troppo importante per essere lasciato solo agli esperti. Che le domande sull'intelligenza artificiale non siano domande tecniche — siano domande umane, culturali, sociali.

Mese dopo mese, settimana dopo settimana, un gruppo di persone si è ritrovato negli spazi di Cantieri Zeta — e online — per parlare di tutto questo. Non conferenze, non lezioni frontali. Confronti veri, spesso accesi, sempre curiosi. Persone con background diversi — educatori, professionisti, studenti, artisti — che hanno portato punti di vista diversi sullo stesso orizzonte.

Quello che è emerso, incontro dopo incontro, è che la vera domanda non è se l'intelligenza artificiale cambierà il mondo. La vera domanda è chi siamo noi mentre questo cambiamento accade. E come vogliamo attraversarlo.

Il 28 giugno è la chiusura di questa stagione. Non una fine — una pausa prima di ricominciare, con più consapevolezza e più persone.

Il territorio e la sfida del lavoro digitale al Sud

C'è una cosa che non viene detta abbastanza: fare lavoro digitale al Sud, e farlo bene, richiede una resilienza che altrove non viene chiesta. Non è solo una questione di infrastrutture — è una questione di contesto. Di riconoscimento. Di comunità professionale.

Chi lavora in digitale a Milazzo, nella provincia di Messina, in Sicilia, spesso lo fa in una condizione di isolamento che non dipende dalla qualità del suo lavoro ma dalla distanza — geografica, culturale, economica — dai centri in cui questo lavoro viene riconosciuto e valorizzato.

Eppure le competenze ci sono. I professionisti ci sono. Quello che mancava era uno spazio in cui incontrarsi, riconoscersi, costruire qualcosa insieme.

La nascita di Digital Worker Milazzo e dintorni

È da questa consapevolezza che nasce Digital Worker Milazzo e dintorni, il gruppo LinkedIn lanciato poche settimane fa da Cantieri Zeta. In pochi giorni oltre 80 iscritti — sviluppatori, marketer, designer, consulenti, freelance — tutti nel comprensorio di Milazzo, spesso invisibili gli uni agli altri.

Un numero che non è solo una statistica. È la conferma che il territorio esiste, che le competenze ci sono, che mancava solo uno spazio in cui riconoscersi.

Il 28 giugno è il primo incontro fisico di questa community. Chi vuole può raggiungerci qualche minuto prima dell'evento per un momento informale di presentazioni. Niente slide, niente palco. Solo persone che fanno le stesse cose, negli stessi posti, spesso senza saperlo.

Tre fili che si incontrano

La chiusura di TalkingAboutAI. Il primo incontro fisico di Digital Worker Milazzo. La presentazione di un libro che parla esattamente di ciò che stiamo attraversando.

Tre fili che si incontrano nello stesso posto, nello stesso momento. Non era pianificato così dall'inizio. Ma è diventato qualcosa di più grande di ciascuna delle sue parti.

Il romanzo è disponibile presso la Libreria Filoramo di Milazzo. Per chi vuole arrivare preparato all'incontro, è ancora in tempo.

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Ti aspettiamo il 28 giugno a Cantieri Zeta.

Cantieri Zeta

Luogo: Cantieri Zeta, Via dei Mille 40, Milazzo

Data: Domenica 28 giugno 2026

Orario: ore 19:00

Ingresso: libero

Moderatrice: Serena Manasseri

Relatore: Fabio Germanà

A seguire: conversazione con l'autore

Organizzazione: Cantieri Zeta Coworking

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