L’AI entra nella musica pop italiana (e poi Sora chiude). Una settimana che cambia tutto.

AI & Cultura Digitale

Una settimana che cambia tutto: il video di Ramazzotti e Pezzali prodotto interamente con l'intelligenza artificiale, e il crollo improvviso dello strumento video più chiacchierato di OpenAI.

📅 Marzo 2026 ✦ Rubrica TalkingAboutAI ⏱ 6 minuti di lettura

Due notizie di segno apparentemente opposto hanno agitato il mondo dell'intelligenza artificiale applicata ai media. Da un lato, un video musicale interamente generato dall'AI che supera le 200.000 visualizzazioni in una settimana su YouTube. Dall'altro, la chiusura improvvisa di Sora — il tool più chiacchierato per la generazione video di OpenAI — a soli sei mesi dal lancio.

Il video di Ramazzotti e Pezzali: quando la major abbraccia l'AI

Il 13 marzo 2026 è uscito il videoclip ufficiale di Come nei film, il nuovo singolo di Eros Ramazzotti con Max Pezzali, estratto dall'album Una Storia Importante. Il video è stato diretto da Claudio Zagarini e Giovanni Abitante e prodotto da Borotalco.tv per Sony Music.

La particolarità? Le immagini che evocano momenti simbolici della vita artistica dei due protagonisti sono state ricreate con l'aiuto dell'IA generativa. Non un effetto speciale qua e là, ma un progetto costruito interamente attorno agli strumenti AI come linguaggio visivo centrale.

Il videoclip, scritto da Laura Battista, è ambientato in una sala cinema: i due artisti guardano immagini, ricordi e passaggi simbolici che ripercorrono sogni, attese e tappe di vita che li hanno portati a condividere la stessa scena. Il risultato ha collezionato oltre 200.000 visualizzazioni su YouTube in meno di una settimana.

Perché è importante

Quello che colpisce non è tanto la qualità tecnica del video in sé, ma il contesto in cui nasce. Secondo l'AI Creative Director Giovanni Abitante, il progetto segna una vera pietra miliare: una grande etichetta internazionale che abbraccia un video musicale completamente AI. Questo tipo di scelta apre porte e dimostra che questo linguaggio sta entrando nell'industria dei videoclip musicali a un nuovo livello.

Sony Music ha scelto di firmare un video AI come prodotto ufficiale di uno dei propri artisti di punta. Non è una sperimentazione indie. È una dichiarazione di posizionamento.

Le reazioni: tra entusiasmo e scetticismo

Il pubblico si è diviso, come prevedibile. Molti hanno apprezzato la coerenza narrativa — l'idea di ricostruire ricordi e scene del passato tramite immagini generate ha un senso poetico che si sposa con il tema del brano. Come nei film è un inno all'amore maturo, quello che ha superato la prova del tempo. Come ha spiegato lo stesso Max Pezzali, il brano racconta quella presa di coscienza che arriva dopo anni di vita condivisa.

Chi è più critico solleva una domanda legittima: dove finiscono i videomaker, i direttori della fotografia, gli scenografi? Il video AI non è gratis — c'è un team creativo umano dietro — ma la filiera produttiva si accorcia, e questo ha conseguenze su chi lavora nel settore audiovisivo.

Gli esperti tendono a leggere la cosa come inevitabile: il videoclip realizzato con intelligenza artificiale non è più solo una sperimentazione artistica, ma sta iniziando a entrare nelle strategie creative delle major discografiche.

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E intanto Sora chiude

Tre settimane dopo l'uscita del video Ramazzotti-Pezzali, arriva la notizia che ha scosso il settore AI. Il 24 marzo 2026, OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, l'app per creare video con l'intelligenza artificiale, a soli sei mesi dal lancio. La comunicazione è arrivata con un post su X: "A tutti coloro che hanno creato con Sora, l'hanno condivisa e hanno contribuito a costruire la community: grazie. Ciò che avete realizzato è stato importante e sappiamo che questa notizia è deludente."

I numeri che spiegano tutto

Sora — numeri chiave
Download mensili al picco (nov 2025) 3,3M
Download mensili a feb 2026 1,1M
Calo in 3 mesi −66%
Ricavi totali lifetime $2,1M
Costo operativo stimato al giorno $15M
Deal Disney saltato (non firmato) $1B

Il conto non torna. Due milioni di dollari di ricavi in sei mesi contro un costo operativo stimato in 15 milioni al giorno. Non è un business, è un buco nero.

Le motivazioni ufficiali e quelle reali

OpenAI ha dichiarato che chiude l'app per concentrarsi su altre priorità: il team di ricerca di Sora continuerà a lavorare sulla simulazione del mondo reale per far avanzare la robotica. L'azienda ha aggiunto di dover fare scelte difficili su prodotti con alti costi computazionali.

Ma il quadro è più complesso. Oltre ai costi insostenibili, l'app aveva generato problemi seri di moderazione. La funzione "Characters" permetteva la scansione del volto per creare deepfake realistici, con meccanismi di protezione facilmente aggirabili. TechCrunch l'aveva definita "l'app più inquietante del tuo telefono".

C'è poi la questione strategica. Sam Altman ha comunicato ai dipendenti che OpenAI si concentrerà su strumenti di produttività per clienti enterprise. Fidji Simo, responsabile delle applicazioni, aveva già avvertito i team di non distrarsi con quelli che ha chiamato "side quest".

Il caso Disney: un miliardo svanito

La chiusura di Sora porta con sé un effetto collaterale clamoroso. A dicembre 2025, Disney aveva firmato un accordo triennale con OpenAI che avrebbe consentito di generare video con oltre 200 personaggi tra Disney, Marvel, Pixar e Star Wars, con un previsto investimento azionario da un miliardo di dollari. Con la chiusura di Sora, il deal è saltato. Nessun soldo è mai cambiato di mano.

Per Disney si apre ora una fase di valutazione: l'interesse negli strumenti di generazione video rimane, ma il partner tecnologico cambierà. Google Veo e Runway sono già i candidati più accreditati.

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Due storie, una sola domanda

Messe insieme, queste due notizie raccontano qualcosa di preciso sulla fase che stiamo vivendo. L'AI video funziona creativamente — il video di Ramazzotti e Pezzali lo dimostra. Ma la sostenibilità economica a scala di piattaforma di massa è tutt'altro che scontata.

La vicenda Sora evidenzia una tendenza emergente: l'AI multimodale non si sviluppa più attraverso prodotti separati, ma tramite piattaforme integrate. OpenAI punta tutto su ChatGPT come super-app, abbandonando il modello del prodotto standalone.

Vale la pena costruire competenze sui principi, non sulla singola app. Gli strumenti cambiano; la capacità di usarli no.

Per chi usa questi strumenti — creator, comunicatori, professionisti — la lezione pratica è chiara: gli strumenti AI per il video esistono, crescono, e alcune produzioni di alto livello li adottano già. Ma il panorama delle piattaforme è volatile. Sora oggi, qualcos'altro domani.

TalkingAboutAI è la rubrica di Cantieri Zeta dedicata all'intelligenza artificiale e alla cultura digitale. Milazzo, marzo 2026.

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